Alla riscoperta dei sapori naturali, quelli veri e sani, il salmone selvaggio regala in un boccone un viaggio tra acqua fredde e impetuose, una natura incontaminata e la bellezza di estuari e battaglie contro le correnti.

Il salmone selvaggio e il salmone di allevamento

C’era una volta il salmone selvaggio, a lungo trascurato per la predominanza, nella grande distribuzione, del più economico e competitivo salmone di allevamento

Il consumo di salmone, in Italia, è ormai consolidato e ogni anno i dati sembrano sottolineare un aumento della richiesta. Tuttavia questo implica (e ha implicato) la diffusione di salmone di allevamento, più facile da controllare e ideale per abbattere i costi e fornire un prodotto “di massa”. 

Peccato che questa specie (come quasi tutte, d’altro canto), regali il massimo dei benefici, sia nutrizionali sia organolettici, quando viene pescato in natura allo stato selvaggio. I salmoni liberi si muovono quanto devono, si alimentano in modo naturale e, in definitiva, hanno anche un gusto più intenso con note marine evidenti e una massa grassa minore .

Premessa scomoda ma necessaria per capire che per un locale di qualità è fondamentale puntare su materie prime di qualità, come un buon salmone selvaggio d’Alaska, dalle carni rosse, magre, sode e dal gusto intenso. 

Salmone Red King o Sockeye?

Il salmone selvaggio non è tutto uguale. Le varietà che popolano gli estuari dei fiumi nordamericani più diffuse sono il Red King e lo Sockeye.

Salmone Red King

Rigorosamente pescato a mano nelle acque di fiumi poco antropizzati se non proprio incontaminati, il Red King è il re dei salmoni. Se lo contendono orsi, aquile pescatrici e pescatori.

Il filetto di questo pesce rappresenta un’eccellenza gastronomica perché ha un colore delle carni molto variabile, una morbidezza particolare e un sapore piuttosto delicato, tutte caratteristiche che lo rendono perfetto per preparazioni culinarie di alto livello. 

Salmone Sockeye

Questo salmone, famoso per l’intenso colore rosso delle sue carni, vive sulle coste nord-occidentali dell’America e si trova fino in Alaska, ma anche in Siberia. 

Ha una pezzatura media piccola rispetto ai suoi colleghi, una corporatura sottile. Ha carni morbide e dal sapore deciso, per questo è perfetto per essere affumicato.

Winebar e ricercatezza: il segreto di un successo

Un tempo esistevano le enoteche, locali di assaggio e vendita dei migliori vini in circolazione, oggi ci sono i winebar, una soluzione informale che coniuga l’assaggio dei vini con la degustazione di prodotti particolari, come mozzarella di bufala, salmone selvaggio, salumi DOP e via discorrendo.

Il segreto di un winebar di successo è regalare assaggi e abbinamenti mai banali, fornendo una carta studiata e accattivante. Ecco, allora, che l’aperitivo non potrà che farsi al winebar.

Tra quelli più di tendenza, salmone selvaggio e mozzarella di bufala, un connubio praticamente perfetto: sapori e consistenze si sposano alla perfezione regalando un boccone dal gusto pieno, rotondo e corposo. Pochissimi ingredienti, ma di grande qualità: salmone selvaggio affumicato, mozzarella di bufala campana, meglio se affumicata, olio extravergine di oliva regalano uno dei piatti freddi più interessanti del momento.

Qui un calice di bollicine dalle sfumature azzeccate sgrassa il palato e lo prepara a un nuovo boccone, che si assaggia di nuovo come fosse la prima volta.

Foodlab selezione e prepara salmone selvaggio per la ristorazione. Scegliete la qualità dei noistri salmoni affumicati e marinati!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

cancella il moduloPost comment