Il salmone selvaggio d’Alaska è una prelibatezza gastronomica molto ricercata e apprezzata dagli intenditori: un sapore unico, carni compatte e dal colore naturale, un sapore genuino sono tra le caratteristiche che lo rendono davvero speciale. 

Salmone selvaggio d’Alaska MSC

Il salmone selvaggio d’Alaska autentico dal 2001 può fregiarsi dell’etichetta MSC (Marina Stewardship Council) che ne attesta la pesca sostenibile in acque fredde e pulite, e in un territorio di pesca ben preciso.

Il salmone selvaggio nasce nelle acque limpide e cristalline dei fiumi e dei torrenti nordamericani e della Siberia, migra verso il Pacifico e il Mare di Bering e qui si alimenta di preziosi nutrienti naturali in acque fredde e pulite, per risalire poi lungo gli estuari al momento opportuno.

Il fascino di questi pesci così unici, in grado di risalire torrenti e fiumi impetuosi, aveva indotto le popolazioni indigene a ritenerli spiriti delle acque. 

In un mondo in cui il consumo di massa rischia di mettere in ginocchio le tipicità, il salmone selvaggio rappresenta un tesoro inestimabile da proteggere. 

Lo ha capito bene lo Stato nordamericano, che lo tutela grazie una politica volta a favorire una pesca contenuta e sostenibile: il salmone in Alaska non può essere allevato, può nutrirsi unicamente di quello che trova in natura, vive nel proprio habitat naturale e solo qui può essere pescato, con le dovute restrizioni.

Salmone selvaggio: le cinque specie

Sotto il nome di salmone selvaggio dell’Alaska rientrano ben cinque specie di salmone: 

  • il Red King
  • il salmone Sockeye (o salmone rosso)
  • il salmone argentato
  • il keta
  • il salmone rosa

Non tutte le specie sono uguali a livello di caratteristiche organolettiche. Tra le specie più ricercate e prelibate vi sono il Red King e lo Sockeye.

E’ chiaro, dunque, che acquistando salmone d’Alaska si attinge a una materia prima di qualità e dall’indubbio valore nutrizionale, oltre che a delle carni particolarmente sane ed equilibrate.

Possiamo sostenere che dal salmone selvaggio si ricava il miglior salmone affumicato. Le sue carni magre e sode hanno un sapore deciso. Il suo colore uniforme e intenso è frutto di un’alimentazione naturale a base di krill oceanico, piccoli crostacei, alghe e zooplancton.

Salmone selvaggio VS salmone d’allevamento

Questo tipo di salmone rappresenta l’esatto opposto del salmone d’allevamento: sebbene possa fornire una buona materia prima quando gestito con sistemi sostenibili e controllati, il salmone allevato presenta caratteristiche organolettiche molto diverse.

I salmoni di allevamento, infatti, nuotano poco e tendono ad accumulare grasso in parti specifiche del corpo. Il mangime con il quale vengono nutriti contiene cereali e proteine animali, nutrienti lontani dalla loro alimentazione naturale. Questo tipo di alimentazione produce salmoni più grandi e dalle carni compatte, con sentori marini evidenti per chi ha il piacere di gustare un salmone dalle spiccate note marine.

Acquistare salmone selvaggio significa concedersi un cibo sano, ricco di nutrienti importanti e dalle carni sane.

Provate la qualità del salmone selvaggio affumicato o del carpaccio di salmone: solo il meglio per un salmone speciale!

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